Il Mirto comune è un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea. Molto noto è quello della Sardegna, ma cresce abbondante allo stato spontaneo anche in altre regioni. Cespuglio dalla fitta ramificazione, rimane compatto e dal portamento contenuto, con altezze che non superano i 3 m. Cresce lentamente ed è una pianta molto longeva, ne esistono esemplari anche secolari.
Le sue caratteristiche ne fanno la pianta ideale per formare splendide siepi, oppure può anche essere collocato come cespuglio singolo in giardini.
I rami giovani sono rossicci, col tempo poi la corteccia assume toni grigiastri.
Le foglie sono intensamente aromatiche, ricche di ghiandole piene di olio essenziale. Si presentano ovali, lucide e liscissime, dalla consistenza coriacea e di un color verde scuro.
La fioritura tardo-primaverile è molto abbondante. La pianta si riempie di graziosi fiori molto profumati, bianco-rosati. Non è raro che la fioritura si possa ripetere più volte, in tarda estate o all’inizio dell’autunno.
Seguiranno piccole bacche ovali blu intenso, molto decorative ma ancora più apprezzate per il loro impiego culinario. Iniziano a maturare da novembre e rimangono sulla pianta per tutto l’inverno, fino anche a gennaio.
Il mirto è un arbusto molto rustico, che sa tollerare bene terreni poveri e condizioni di siccità, così come l’ambiente salmastro e ventilato tipico delle zone costiere mediterranee. Predilige climi caldi, zone soleggiate. Teme invece il freddo intenso.
Per ottenere un eccellente produzione gli si può fornire un terreno fertile e ben drenato, leggermente acido e arricchito di azoto.