Il corniolo è un piccolo albero originario delle zone mediterranee che cresce spontaneamente in tutta la nostra penisola. La sua altezza può raggiungere i 5-6 m, così come la sua espansione in larghezza. Ma i suoi rami brevi e il suo portamento compatto ne fanno una specie estremamente facile da coltivare, che non necessita nemmeno di potature.
Solitamente viene utilizzato nei giardini italiani come pianta ornamentale per la bellezza del suo fogliame e per il colore dei suoi frutti. Non tutti sanno che le sue bacche, le corniole, sono commestibili e davvero squisite!
La varietà d’innesto “Golden Glory” presenta un portamento meno espanso, con l’altezza che arriva fino a 4 m e uno sviluppo più verticale. Proprio per questo motivo è un ottimo elemento decorativo per il giardino; può essere anche piantato come siepe.
La sua peculiarità, come attesta anche il nome, è quella di essere un albero “dorato”. Infatti, la sua fioritura molto abbondante ricopre i rami in primavera di profumati piccoli fiori gialli.
Le corniole vengono considerate un frutto minore, in quanto non molto conosciute. Ma nel passato, sin dai tempi antichi, il loro utilizzo era molto diffuso.
Le bacche rosso brillante vanno raccolte a piena maturità, quando è sufficiente sfiorarle perché si stacchino dai rami. Sono al punto perfetto di maturazione anche quelle da poco cadute a terra. Si consiglia per un’agile raccolta di procedere per scuotimento dei rami.
Il corniolo è un albero molto resistente e longevo, dalla crescita lenta e graduale. È una specie rustica, che resiste bene al gelo e a molte malattie. Questa varietà è particolarmente tollerante anche nei confronti dell’inquinamento urbano.
Predilige i terreni calcarei, freschi e ben drenati. Comunque sa adattarsi bene anche ad altri tipi di suolo, che siano più poveri o occasionalmente asciutti.
Gradisce posizioni assolate, ma si ambienta bene anche in zone più ombreggiate.