Aristotelia chilensis è un piccolo albero sempreverde originario del Sud America, la cui altezza non supera i 4-5 metri.
Il fusto, chiaro e sottile, si divide in ramificazioni abbondanti, fini e flessibili.
Le foglie hanno forma ovalo-lanceolata e bordo seghettato, caratterizzate da un’evidente venatura centrale e dal picciolo rosso.
La fioritura comincia in settembre, che corrisponde alla primavera nell’emisfero australe. I fiori bianchi sono molto vistosi e lasciano spazio, a partire dal mese di dicembre, ai frutti.
Le bacche, dolci e gustose, prendono il nome di “maqui”, come la pianta stessa. Sono di colore blu-viola molto intenso, dovuto all’elevata presenza di antocianine.
Il maqui è una pianta principalmente selvatica, tipica delle foreste pluviali del Cile. Si ritrova però anche in qualche giardino domestico, come ornamentale e a motivo dei suoi straordinari frutti.
L’abbondante diffusione di questo alberello nell’America meridionale ne consente la raccolta e la commercializzazione da parte delle popolazioni autoctone. Per ottenere le bacche è sufficiente procedere scuotendo i rami.
Aristotelia chilensis predilige terreni umidi e fertili, dalla leggera acidità. Un buon drenaggio è essenziale per evitare i ristagni idrici.
La posizione consigliata è in pieno sole, ma soprattutto è importante proteggere il maqui dal vento e dal gelo.