Maioli Frutti Antichi
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I Trattamenti

I frutti antichi necessitano di pochi trattamenti, trattandosi di varietà che la natura ha selezionato per adattabilità, rusticità, maggiore resistenza a malattie e caratterizzate da sapori e profumi ineguagliabili.

Alla caduta delle foglie, consigliamo trattamenti rameici, utili per cicatrizzare ferite, cancri rameali, gommosi ecc.

Prima della fioritura - quando le gemme assomigliano a bottoni rosa, si ingrossano e danno i primi segnali di apertura - consigliamo un trattamento unico su drupacee e pomacee con olio bianco associato ad un insetticida; in questo modo si prevengono numerose malattie.

Per quanto riguarda le drupacee, in particolare peschi e albicocchi, per combattere la moniliosi si possono effettuare, anche durante la fioritura, trattamenti con fungicidi, che non vanno ad interferire con il lavoro delle api e non danneggiano altri insetti utili.

Il trattamento contro la moniliosi va effettuato quando il 20% dei fiori è quasi aperto. Negli ultimi anni si riscontrano piogge abbondanti nel periodo primaverile: in questi casi sarebbe opportuno ripetere il trattamento quando l’80% dei fiori è aperto.

A fioritura avvenuta, controllare gli afidi con un insetticida a base di piretro associato a un fungicida per controllare la moniliosi. In annate piovose conviene ripetere questo trattamento, ricordando sempre di rispettare i tempi di carenza sulle varietà che per prime giungono a maturazione.

Per quanto riguarda le pomacee e il noce, nel periodo da maggio a giugno bisogna porre attenzione alla carpocapsa (verme) con insetticida specifico. Un altro sistema molto valido contro i vermi della frutta è l’uso delle trappole a confusione sessuale; con questo metodo si rispetta ancora di più l’ambiente.

In annate molto piovose, alcune varietà di melo sono più sensibili alla ticchiolatura ed è sufficiente trattare con un acuprico rameico più frequentemente.

Particolare attenzione sul ciliegio contro corineo (gommosi), mosca e afidi; anche in questo caso consigliamo prodotti rameici con piretro naturale.

Sulle drupacee (albicocchi, peschi, susini), raccomandiamo qualche trattamento in più con prodotti rameici, non tossici ma utili per prevenire e curare, utilizzati anche in agricoltura biologica.

Salvo necessità particolari, i trattamenti richiesti sono quindi mediamente 5 o 6, distribuiti nei mesi di febbraio, primi di marzo, fine aprile, fine maggio, in estate per il verme e infine alla caduta delle foglie, a fronte degli oltre 30 trattamenti che vengono normalmente eseguiti nella frutticoltura moderna.

Nella nostra esperienza, in particolare, abbiamo imparato che utilizzando il solfato di rame (poltiglia bordolese) si possono evitare diversi problemi alle piante.

Per quanto riguarda la vite, è noto che viene comunemente colpita dalla peronospora, ma anche da oidio, botrite, ecc.; si interviene in questo caso con prodotti rameici con aggiunta di zolfo.

Esistono poi varietà di vite, cosiddette “biologiche”, che non necessitano di alcun trattamento; la nostra azienda ne ha recuperate oltre una ventina.

Ricordiamo di trattare sempre in giornate di sole e mai nelle ore più calde della giornata. Se sfortunatamente dovesse piovere, è necessario ripetere il trattamento.

Raccomandiamo in ogni caso di evitare il fai-da-te e, in caso di dubbio, di rivolgersi al vivaio o a un consulente del consorzio agrario di zona.

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