Per il frutteto familiare è sempre conveniente apportare stallatico (letame) ben maturo, concime organico che migliora la struttura del terreno e consente di nutrire le piante in modo naturale; in alternativa, si può utilizzare come concime organico il pellettato bovino.

Il periodo migliore per la concimazione va da novembre a gennaio. In presenza di piante con scarsa vegetazione o terreni argillosi, si consiglia di ripetere una concimazione ad aprile-maggio con concime misto organico-minerale, col quale si apporta non solo azoto, ma anche fosforo, potassio,calcio, magnesio ecc.

Per quanto riguarda la vite, conviene non esagerare con le concimazioni a base di azoto, in quanto questo elemento provoca una esplosione vegetativa e quindi una eccessiva produzione fogliare, che ombreggia i grappoli favorendo la formazione di malattie fungine.
La vite ha invece bisogno di:

  • boro nel periodo della fioritura;
  • calcio, che favorisce il tasso zuccherino e regola l’acidità;
  • ferro, che regola la fotosintesi clorofilliana nei terreni calcarei argillosi e aiuta a prevenire l’ingiallimento delle foglie;
  • fosforo, molto utile nel processo di maturazione dell’uva;
  • potassio, che contribuisce alla crescita del legno e rende la vite più resistente alle malattie.