Quando si procede alla scelta del sesto di impianto, bisogna tenere in considerazione più parametri; tra questi bisogna assolutamente considerare le caratteristiche fisiche e chimiche del terreno, eventuali processi di macchinizzazione,vigoria delle piante e tipo di allevamento ( es. fusetto, palmetta ecc..)

1) VARIETA' FRUTTICOLE

Prima dell'impianto, bisogna decidere i sesti, cioè lo schema di piantagione:

posizionando le piante a quadrato con una al centro   sesto d'impianto a filare   sesto d'impianto a filare sfalsato   posizionando le piante ai quattro angoli
1. a quinconce (posizionando le piante a quadrato con una al centro);   2. a file;   3. a file sfalsate;   4. a quadrato (posizionando le piante ai quattro angoli);

La distanza consigliata tra le piante è di 5x4 metri per piante di medio sviluppo. Per le piante con portainnesto debole sono sufficienti 4x3 metri, mentre per piante su portainnesti franchi o selvatici sono necessari 6x6 metri.

2) FRUTTI DI BOSCO

LAMPONE

Forma di allevamento: Le varietà unifere sono allevate a spalliera, forma di allevamento in cui i polloni sono legati ad una coppia di fili o sono semplicemente contenuti all’interno di una doppia coppia di fili. La struttura di sostegno è composta da fili e pali.I pali di altezza pari a 1.80 m sono posti a distanza di circa 5 m e il loro diametro è in funzione del materiale scelto. I fili del diametro di 2mm, sono disposti ad un’altezza rispettivamente di 0,80 m e 1,4 m dal terreno. Le varietà rifiorenti si possono allevare a controspalliera con i polloni che producono in autunno inseriti in una doppia coppia di fili posti rispettivamente a 0,6 m da terra e distanti tra loro 0.25 m, e a 1.4 m da terra, e distanti tra loro 0,5 m.

Densità:La densità d’impianto è legata alla vigoria della varietà, alla fertilità del terreno e alla necessità di meccanizzazione del lampone.  Per le cultivar unifere le distanze sono di 2,2-2,5 m tra le file e 0,4–0,6 m sulla fila.  Per le varietà rifiorenti sono 2,0-2,30m sulla fila e 0,50 sulla fila ( mediamente 800 piante per 1000 mq).

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Le cultivar semi-erette sono allevate a cordone bilaterale sovrapposto preferibilmente doppio. La struttura portante è costituita da pali alti almeno 2,2 m fuori terra; su questi vengono tesi due fili posti rispettivamente ad un’altezza di 1 m e 1.8 m dal terreno. I fili di ferro zincati di uso corrente devono avere un diametro di almeno 3 mm. Le piante vengono poste a dimora con sesti di 2.5-3 m tra le file e 1.5-2 m sulla fila ( circa 150/200 piante per 1000mq).
 
MIRTILLI
 
La sistemazione di questi può essere paragonata a quella delle classiche piante frutticole, infatti non neccessitano di impianti di sostegno. Il sesto di impianto ottimale è di 2-2,5 m tra le file per 1,5-2 m sulla fila, in funzione della vigoria della varietà. Gli investimenti sono quindi di 200-300 piante ogni 1000 m2 di coltivazione. 
 
GOJI BERRY
 
In italia la coltivazione di goji è ancora nei suoi primi anni di coltivazione. Dalla nostra esperienza possiamo comunque dire che il sistema di allevamento forse migliore è simile a quello del lampone cioè allevate a spalliera, forma di allevamento in cui i getti nuovi sono legati ad una coppia di fili o sono semplicemente contenuti all’interno di una doppia coppia di fili.  Le distanze sono dal 2,00-2,50m sulla fila e 1,00 - 1,50m sulla fila